Milanese, classe 1983, Manuele Pirovano muove i primi passi all’Istituto Alberghiero Carlo Porta di Milano, dove incontra Giuseppe Vaccarini, figura che lo indirizza verso la sommellerie. Nel 2001 vince il concorso di Miglior Sommelier Junior degli Istituti Alberghieri Under 21 d’Italia e inizia il suo percorso al Waterside Inn di Bray, in Inghilterra. Tornato a Milano, lavora da Sadler e dal 2004 approda da Davide Oldani a Cornaredo, dove da oltre vent’anni ricopre il ruolo di maître sommelier, curando interamente la cantina e la carta dei vini di D’O e Olmo. Collabora con ASPI come formatore in istituti alberghieri e scuole di alta formazione come Intrecci, e ha partecipato con Oldani anche a progetti speciali, tra cui la linea di bicchieri per Cassina. È stato nominato Miglior Sommelier da Identità Golose (2018), Milano e Lombardia a Tavola (2023), L’Espresso (2024) e Le Soste (2025), oltre a essere stato inserito da Forbes Italia tra i «Maestri del Calice» (2025). Più volte premiata e segnalata, la sua carta nasce con l’obiettivo di poter rispondere ai desideri di ospiti diversi, in un equilibrio tra nomi storici e piccoli produttori.