Dopo la laurea magistrale in Economia e Finanza, Karym Ghapios sceglie una strada diversa da quella tracciata dagli studi e raccoglie una sfida di famiglia. Al fianco del padre, storico ristoratore milanese, rilancia Locanda Cuoco di Bordo, tra le prime insegne dedicate alla cucina di pesce a Milano, con l’obiettivo di conservarne l’identità e riportare al centro una cucina genuina, senza fronzoli, fondata sulla qualità della materia prima e sui sapori del mare. Anche il suo rapporto con il vino parte da un’idea di autenticità. Cerca bottiglie capaci di raccontare con sincerità il territorio e l’annata che le hanno generate, nelle quali l’identità del suolo incontri le scelte e la sensibilità del produttore. La carta diventa così un luogo di dialogo tra natura e uomo, senza perdere di vista la ragione più immediata per cui si apre una bottiglia: il piacere di stare insieme. Per Karym Ghapios il vino è prima di tutto convivialità, ma possiede anche una natura più nobile rispetto a ogni altra bevanda, perché racchiude in sé il tempo, la cultura di un territorio e la collaborazione tra uomo e natura che lo ha generato.