Dal 2018 Manuele Duse è sommelier di Harry’s Piccolo a Trieste, dove il vino diventa parte di un viaggio che comincia dal ristorante e si allarga progressivamente oltre i suoi confini. La carta nasce infatti dalla stessa filosofia del “km vero” che guida la cucina degli chef: le etichette sono organizzate in base alla distanza che separa Harry’s Piccolo dal loro luogo di produzione, trasformando la selezione in un itinerario attraverso territori, città e nazioni. Il Carso e le terre di confine hanno naturalmente un ruolo centrale, tra vitigni da preservare, tradizioni condivise e produttori che ne interpretano il carattere, ma lo sguardo arriva fino alla Borgogna e oltre. Per Manuele Duse, tuttavia, il viaggio non è soltanto geografico. Ogni bottiglia deve portare con sé una storia e avere la capacità di emozionare, trasportando l’ospite altrove attraverso un calice. Un percorso aperto a chiunque abbia voglia, come dice lui, «di affrontarlo con noi».