Di Mora Antonio

Antonio

Di Mora

Un incontro durante gli anni dell’alberghiero segna la direzione del percorso di Antonio Di Mora: quello con Giuseppe Vaccarini, campione del mondo dei sommelier nel 1978 e suo professore all’Istituto Carlo Porta di Milano. È attraverso i suoi insegnamenti che scopre il vino e l’arte del servizio, maturando presto l’ambizione di diventare direttore di sala. Dal Principe di Savoia il percorso lo porta al fianco di Iginio Santin e poi all’estero, tra il Suvretta House di St. Moritz e Londra, prima del ritorno a Milano. Qui, ancora grazie a Vaccarini, entra al Joia come chef de rang: sarà l’inizio di un capitolo lungo ventiquattro anni, durante il quale assume la responsabilità della carta dei vini e approfondisce in particolare il dialogo tra vino e cucina. Oggi prosegue il suo percorso al Daniel Canzian Ristorante, portando con sé un’idea di sala costruita in decenni di esperienza, tra cultura del vino, servizio e accoglienza.