Nato e cresciuto a Brucoli, piccolo borgo sul mare, Simone si avvicina al vino fin da bambino grazie al
nonno, che gli trasmette il fascino delle cantine, l’odore del mosto e il silenzio della bottaia. È da quelle
prime esperienze che nasce una passione destinata a diventare mestiere. Oggi, nel ruolo di head sommelier,
continua a coltivare quella stessa curiosità originaria, cercando nel vino non solo tecnica e precisione, ma
anche memoria, identità e racconto. La sua idea di carta dei vini è ampia e dinamica: profonda sia in verticale
sia in orizzontale, capace di unire bottiglie popolari e grandi etichette di nicchia. Una selezione pensata
per sorprendere, incuriosire e lasciare spazio alla scoperta, come un luogo dove convivono stili, territori e
personalità diverse. Con una definizione che riassume bene il suo spirito: una carta come un parco giochi,
rigorosamente vietato ai minori.